La Prima Vibrazione
\”Le teorie Scientifiche contemporanee concordano in gran parte nell\’affermazione che il nostro Universo comincia a manifestarsi forse più di cento-miliardi di anni fà, a seguito di una gigantesca esplosione: il BIG BANG.
La prima, immensa pressione di luce,sarà così la prima vibrazione, il primo suono che si sia mai sentito: é l\’inizio della manifestazione della creazione di tutte le cose, è il ritmo che ancora oggi continua a vibrare in tutti quei fenomeni, visibili e invisibili, che costituiscono la Natura del nostro Cosmo.
E\’ da questa primordiale vibrazione, da questo incredibile insieme di suono, luce e pressione, che nasce la vita e il tempo.Se il ritmo di quel suono è unico ed essenziale, impossibile da udire, se la frequenza di vibrazione di quella luce è incommensurabile impossibile da vedere, nonostante tutto, da ciò prendono vita innumerevoli fenomeni con ritmi propri gli uni diversi dagli altri.La maggior parte di questi fenomeni rimangono invisibili e impercettibili per l\’essere umano, alcuni sono visibili grazie al Sole.
Il Sole è la manifestazione di luce che rende possibile la vita nel nostro pianeta, è il prisma che scompone la vibrazione assoluta della luce primordiale, la rende visibile e al tempo stesso ne fa la fonte della nostra vita.
Il Battito del Cuore, seppur si manifesta con un ritmo differente in ciascun individuo,trova, nella genesi dell\’Universo, la fonte unica della sua Vita.Qualsiasi manifestazione di Energia è vibrazione. Essa dà origine ad ogni cosa permeando ogni manifestazione di vita.
Tuttavia occorre impegnarsi per armonizzare consapevolmente la Mente, il Corpo e il Cuore, solo cosi possiamo far sbocciare la vita che è in noi in tutta la sua totalità e in tutta la sua potenza. Materia e non materia, suoni, onde, colori, forme…suono trasformazione di luce, vibrazioni di Forza Vitale a diverse frequenze, pur essendo manifestazioni diverse hanno la stessa origine\”
In Natura osserviamo che colori, suoni e forme sono sempre armoniose e ben bilanciate citazione.. (Yuji Yahiro)
Non possiamo dire quando la vita è incominciata, possiamo solo pensare che la vita c\’era già prima; la sua culla sulla Terra, il brodo primordiale di amminoacidi, le loro aggregazioni e le proteine che ne sono derivate, non è la causa della nascita, ma solo il mezzo attraverso cui si è manifestata.
L\’uomo ha bisogno di dare un tempo ed un inizio alle cose, quindi alcuni ricercatori hanno immaginato che l\’inizio di tutto sia stato il BIG Bang. L\’esplosione da cui tutto ha avuto origine, questa pressione primordiale, ha fatto in modo, attraverso due forze dinamiche contrapposte e complementari, che il Grande Assoluto si sia manifestato.
Queste due forze sono il principio femminile e quello maschile, lo Yin e lo Yang, IDA e PINGALA … Tutto l\’Universo è pervaso da queste due Energie e quindi anche l\’essere umano?! Nella Forza Vitale è quindi presente l\’impulso primordiale da cui tutto ha avuto inizio ed anche in noi è presente lo stesso principio evolutivo. Noi ne rappresentiamo lo sviluppo estremo. Ed anche se il pensiero logico fa i conti con i limiti della sua capacità di conoscenza, abbiamo la possibilità di percepire, in ogni momento, l\’istante misterioso ereditato dalla nostra nascita: grazie alla Respirazione. La Respirazione prende le sue Energie dal Cosmo, attraverso l\’aria che contiene e ci trasmette informazioni.

I tre Stadi del Respiro
La Respirazione è il ponte fra la sfera fisica e quella mentale/spirituale, grazie alle sue caratteristiche di permeabilità agli umori e cambiamenti di frequenza consapevoli. Con la pratica della respirazione corretta e consapevole, l\’uomo riesce ad armonizzare la comunicazione fra le due sfere così da poter utilizzare e valorizzare al massimo il proprio corpo e la propria mente.
Lo Stadio Vegetale
Ascoltare il ritmo del proprio respiro è il primo passo per ritrovare la Natura verso se stessi. Questo esercizio ci permette di ripercorrere lo stadio vegetale della nostra evoluzione, la fase in cui prevale il carattere statico dell\’essere.Il respiro è il nutrimento principale dell\’essenza vitale dell\’uomo.Attraverso l\’ascolto del respiro possiamo prendere coscienza del manifestarsi della forza vitale.Con l\’ascolto del respiro naturale e spontaneo sviluppiamo la consapevolezza che il respiro è il fondamento della nostra vita. Questa pratica influenza positivamente il Sistema Nervoso donando stabilità e armonia.
Lo Stadio Animale
Dalla Grande Forza Vitale, ognuno di noi ha ricevuto il ritmo originale che possiamo ritrovare nel battito del nostro Cuore.Inoltre è possibile che il respiro si armonizzi con il ritmo del cuore e si calmi diventando profondo. Il respiro calmo e profondo, di conseguenza, influenzerà il ritmo cardiaco, che rallenterà. In questa fase, si sviluppa gradualmente la consapevolezza e la volontà all\’azione e si manifesta il carattere dinamico dell\’essere.
Lo Stadio Umano
L\’Espirazione stimola l\’azione del Sistema Nervoso Parasimpatico e quindi favorisce il Rilassamento, l\’Inspirazione stimola il Sistema Nervoso Simpatico,favorisce la tensione e l\’aumento dell\’ attività metabolica. L\’apnea ossia la pausa tra un\’atto respiratorio e l\’altro, nello Yoga si chiama Kumbhaka, essa riunifica in se la forza dell\’espirazione e dell\’inspirazione, porta alla concentrazione delle funzioni dei vari sistemi e al loro rafforzamento. Il kumbhaka rappresenta la fase evolutiva umana, perchè solo l\’uomo ha sviluppato la capacità e gli strumenti per poter unificare in modo consapevole le proprie potenzialità verso un determinato scopo, per poter realizzare uno sviluppo personale cosciente e globale.
La Dimensione del Feto

Durante i nove mesi di gravidanza, non possiamo respirare con i pomoni, l\’ossigenazione delle cellule avviene attraverso il sangue della madre, attraverso il cordone ombelicale. Il Feto, infatti, ha una sua autonomia nel respirare; lo scambio avviene attraverso la pelle, i pori scaricano all\’esterno le tossine. Questa funzione rimane attiva anche dopo la nascita, ma purtroppo non ci si ricorda più di questa importante funzione. Se tutti i pori della pelle fossero chiusi non potremmo vivere: nel processo respiratorio i polmoni e la pelle hanno la stesse importanza.
ESERCIZI:
- ASCOLTO DEL RESPIRO
Seduti nella posizione meditativa più comoda e corretta per voi, chiudete gli occhi e cominciate ad ascoltare il vostro respiro, cosi com\’è, senza controllare o modificare il suo ritmo. Rimanete ad ascoltare per qualche minuto.
2. ASCOLTO IL BATTITO DEL MIO CUORE
Seduti nella posizione meditativa più comoda e corretta per voi, chiudete gli occhi, appoggiate le dita della mano sinistra sul polso destro. Rimanete in ascolto fino ad assorbire consapevolmente il vostro ritmo respiratorio. L\’inspiro e l\’espiro dureranno circa 8 battiti. E\’ possibile continuare per qualche minuto senza forzare in nessun modo.
3. IL KUMBHAKA
Seduti nella posizione meditativa più comoda e corretta per voi , chiudete gli occhi, ripercorrete gli esercizi precedenti, quindi, quando il vostro respiro sarà profondo, rilassato e lungo, trattenete il respiro cercando di rimanere rilassati e di non mettere tensione, dopo aver praticato questo esercizio potete ripetere nella vostra mente un pensiero positivo (Amore, Armonia, Gioia; Pace, ecc) che influenzerà profondamente la sfera dell\’inconscio
4. IL RESPIRO DELLA PELLE
Sdraiatevi in posizione fetale, rilassatevi e lasciate che il respiro diventi profondo e tranquillo.Ora, concentratevi sulla pelle, sentite. sentite tutta la pelle si tutto il corpo. Ora, visualizzate l\’immagine del respiro dei vostri pori, aprendoli, liberandoli, facendoli canali di scambio con l\’esterno. Ora immaginate che dai vostri pori escano tutte le tossine, è possibile che iniziate a sudare e ciò significa che si è ri-attivato il respiro fetale e che il vostro metabolismo sta aumentando.
5. LA RESPIRAZIONE DELL\’ALBERO
In posizione eretta, con i piedi leggermente aperti,gambe divaricate, ginocchia rilassate,braccia rilassate lungo i fianchi, palmo rivolto in avanti, collo allungato, viso aperto e rilassato. Portare l\’attenzione al contatto dei piedi con il pavimento e sentire la presa, immaginate di inspirare dai piedi lentamente e profondamente, visualizzate voi stessi come un grande albero. Le piante dei piedi sono le radici, da li assorbite l\’energia della terra durante l\’inspiro. Sentite fluire l\’energia lungo le gambe, come fosse forza vitale, che porta con se calore, forza e nutrimento.Sentila salire su lungo tutta la colonna vertebrale fino alla testa., verso il cielo, immaginate che raggiunga il Sole, al termine di ogni inspirazione, realizzate la pausa a polmoni pieni senza sforzo, riportando l\’energia dal Sole all\’addome. Poi, con una espirazione immaginate l\’energia fluire in tutte le cellule del corpo, nutrendole e armonizzandole. Eseguire questa pratica per alcuni minuti se è possibile, quindi sdraiatevi per poter prendere coscienza delle sensazioni e poter percepire la carica ricevuta
Trovate la Gioia e la Pace in questo preciso istante.. Thich Nhat Hanh