Riporto un’articolo scritto da Federico Bellini in data 08/01/2022
L’Illuminazione è un processo distruttivo, che non ha niente a che fare con il diventare migliore o più felice. L’Illuminazione è sgretolare via la non verità. È vedere attraverso la facciata della finzione. È sradicare completamente tutto ciò che immaginavamo essere vero.» (Adyashanti)
Pensate sia l’Uomo la “Specie Dominante” sulla Terra? Ebbene, affacciatevi alla finestra, cosa vedete se non alberi o vegetazione? Gli Umani sono solo lo 0,01% di tutta la Vita sulla Terra (in termini di biomassa), mentre il restante è costituita dall’82% da Piante, dal 13% di Batteri, dal 5% di Animali (insetti, funghi, pesci e altre specie) e soltanto dal 0,01% dall’Uomo. L’86% della Vita si trova sulla terraferma, l’1% negli oceani e il 13% sottoterra (soprattutto Batteri). Inoltre, dagli albori della civiltà, l’Umanità ha causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi selvatici, del 50% delle Piante, e ha modellato la Vita a suo piacimento: meno Animali selvaggi e più Animali controllati e cresciuti con uno scopo, dando vita così ad un esercito di polli, mucche e maiali, il bestiame da allevamento. Insomma, siamo pochi ma facciamo una gran confusione, e sapete perché? Perché viviamo perennemente tra “Due Forze” e navighiamo costantemente tra “Molti Mondi“, dove non sempre l’Equilibrio è raggiungibile, non sempre il traguardo ai propri sforzi è accettabile, seppure sia al tempo stesso auspicabile, dato che bisognerebbe ritrovare noi stessi nella genuinità delle nostre scelte, nella capacità delle nostre azioni.
Non viviamo per vivere, ma semplicemente per fare esperienza della Vita stessa. Dobbiamo imparare a vivere e a morire in modo nuovo, così da non disperdere la nostra “Memoria“, la nostra “Essenza“, la nostra “Energia“. È un percorso che è possibile fare nella Vita terrena grazie ad un “Cammino” interiore, naturale, se volete spirituale, esperienziale, solo attraverso il quale sarà possibile diventare pienamente liberi. In questo “Cammino” ognuno è solo, eppure nulla toglie che possiamo condividerlo, come in questo viaggio è fondamentale essere sempre curiosi, creativi; dopo, tutto quanto verrà da sé come per incanto. Molti inoltre hanno paura, soprattutto di morire, ma se hai paura della Morte in realtà hai solo timore di quello che potrebbe renderti libero; “noi non abbiamo veramente paura della Morte, ma di rimanere Vuoti, di essere insignificanti.” Solo quando non saremo più vittime di questo horror vacui, saremo in grado di comprendere e mettere in pratica tutta una serie di potenzialità in noi insite, le quali potranno essere ciò che ci renderanno pienamente liberi dall’inganno, persino dalla Morte stessa. “Perché ricordate, la Morte ci concederà di essere liberi se saremo pienamente Coscienti, altrimenti ci ricondurrà alla schiavitù inconsapevole dell’incarnazione successiva.“
Allora che fare? Comincia da ciò che sai fare e da lì sperimenta, un passo per volta. Segui il tuo “Sentire”, non la “Mente”, ma la “Pancia”, e trova la “Strada”. Perché è come uscire e camminare in una città completamente nudi. Tutti lo siamo nudi ma ci nascondiamo per paura, e questa è la nostra ultima paura che dobbiamo affrontare per essere finalmente liberi.Cosa mi consigli? Ti consiglio di trovare un bosco dove sai in cui non ti vedrà nessuno. Spogliati e resta li nudo a meditare. Sarà folle, sarà come morire, ma ti servirà a capire. Alla fine cosa rimane di un’esperienza terrena? E di un’esperienza naturale? Federico, qual è la tua “Filosofia di Vita”? Federico, quando ti ho incontrato mi è sembrato di conoscere una persona vicina alla perfezione terrena e spirituale… C’è bisogno quindi della sofferenza per raggiungere la Consapevolezza? … e come posso fare? |
Eppure, ancora oggi, c’è chi considera spirituale meditare in una stanza, a una determinata ora, su di un tappetino di plastica, e chi preferisce camminare in un bosco o in riva ad un fiume. C’è chi considera spirituale partecipare ad un “Bagno di Gong“, o cantare impronunciabili Mantra, e chi ascoltare la Musica di Bach, Mozart, Beethoven o Bruckner. C’è chi considera spirituale adulare il proprio Maestro, Coacho Insegnante di Vita, e chi fa della sua esperienza, lo studio, la ricerca e la costanza, la propria vera forma di Consapevolezza. C’è chi considera spirituale frequentare “Cerchi Magici o Sciamanici“, non di rado assumendo anche sostanze psicotrope, o peggio ancora, facendo strane ritualistiche, rispetto a quanti solo nell’esperienza dell’Amore o del contatto fisico, incluso quello sessuale, con l’altro, il partner, riscoprono l’Armonia dello stare insieme. “Ora ditemi, è più spirituale seguire la moda del momento o essere semplicemente sé stessi, genuini, spontanei e naturali?” Le persone si buttano a capofitto in nuove avventure seguendo sempre “l’Onda del Momento” (non certo la propria intelligenza), partecipando ad incontri o percorsi “Pseudo-Spirituali“, pensando di far parte di “Correnti Alternative o New Age“, di essersi “Risvegliati” ed aver trovato la soluzione a tutti i loro problemi, magari dopo aver aderito alle “Nuove Leggi dell’Attrazione” (o meglio “a Trazione“), credendo persino di essere in grado di liberarsi da qualcuno o da qualcosa, quando poi si ritrovano il Fisco alla porta perché non hanno pagato una multa o una rata!
Viene da chiedersi fin dove arrivi la loro Consapevolezza, se credono davvero di potersi liberare da un “Sistema”, seguendo semplicemente tutte queste esotiche amenità.
In realtà, quanto ignorano, non comprendono, o di cui non vogliono rendersi conto, è che sono finiti all’interno di una vera e propria mentalità “settaria“. Una “Setta” (dal latino “secta“, da “sequi“, “seguire“, “seguire una direzione“, e da “secare“, “tagliare“, “disconnettere“) è, in senso generale, un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata. La definizione di “Setta“, ancora oggi dibattuta, ha assunto specie in questi ultimi anni, un significato negativo. Il termine viene sovente messo in relazione con il verbo latino “seco“, inteso come “tagliare” o “dividere“, e in tal senso indica congregazioni di persone, distaccatesi da “scuole originarie“ in successivi tanti rivoli indipendenti, dove non di rado si riscontra la propensione a seguire l’insegnamento di un Maestro o Leader (sovente spirituale) che si ritiene “Illuminato“, figura che emerge all’interno di ognuno di questi gruppi. E’ chiaro come, sotto tale definizione, si possano annoverare tutte le attuali correnti pagane, neopagane, sciamaniche, magiche, occultistiche, ufologiche, mistiche, persino spirituali, specie in ambito “New Age“, per l’appunto, dove non ultimo lo stesso ambiente “Olistico“ ha raggiunto livelli di settarismo allarmanti.
Soprattutto nell’ambiente spirituale, sono nate anche “nuove regole, o precetti divini” (addirittura novelle “Tavole della Legge“), dove la “Regola d’Oro” di tutte è diventato il “non-giudicare“, definendolo, sovente, un comportamento errato o malevolo. Già questo atto implica un’ulteriore giudizio e una distinzione “Duale“, che lega maggiormente tale pensiero a una forma, dalla quale diventa quasi impossibile uscirne. Alla fine cos’è il “giudizio/non-giudizio” in sé, se non un “Nuovo Comandamento New Age“? Se ci pensate bene, specie a séguito degli ultimi “Esperimenti Sociali e di Massa” perpetrati in particolar modo sui Social, quello che critico, sovente aspramente, sono le azioni le quali rendono idiota una persona, atta a essere da me giudicata, in quanto Ella non nasce carente in tal senso (semmai lo diventa!). Chi si comporta da idiota sarà sempre identificato come un’idiota, mentre chi con la propria testa (e senza fare l’automa), inizierà a comportarsi come un uomo libero, come tale verrà giustamente riconosciuto. Pertanto, non si tratta di giudicare o ridicolizzare l’altro, ma le loro azioni inutili, perché il cambiamento non è esterno ma interiore (e come tale individuale), sempre. Tutti giudichiamo (fatevene una ragione!), e prima di farlo notare agli altri sarebbe utile farsi un “Esamino di Coscienza“, in quanto non sia mai che si impari, persino, a comprendere come funzionano certe “Dinamiche Umane e Universali“…
Volevo domandarti una cosa. Dimmi…Si… hmm… ho notato che spesso definisci le azioni umane stupide… ma hai mai pensato che forse siamo noi così? Spiegati meglio… Nei tuoi post e articoli affermi che compiamo azioni stupide, ci facciamo del male, ripetiamo sempre gli stessi sbagli… quindi ho pensato che nell’Universo ci sono molte cose ed ognuna ha una funzione diversa, e forse noi siamo stupidi e non dobbiamo diventare necessariamente delle Stelle. Magari in una vita potremmo anche… comunque allora perché se siamo stupidi ci incuriosiamo e vogliamo migliorarci? Quindi, una persona non ha il dovere di imparare nulla e/o diventare cosciente. Ma quando ci si incarna si ha sempre una parte Animale? Qualsiasi Umanità del nostro Universo è anche Animale? Ah, ecco… Quindi, “l’Uomo Cosmico” è Coscienza in un “Corpo Umano”, mentre noi siamo in un “Corpo Animale” a cui è stata data la possibilità di avere una Coscienza. Quindi se mi incarnassi in un cervo non avrei Coscienza alcuna… Avrei la Coscienza di quel cervo o di tutti gli Esseri che sono cervi? Hmm… quindi noi abbiamo la possibilità di accedere alla “Coscienza Universale” e non solo a quella nostra. Pertanto, ci è stata data una possibilità in più con questo “Corpo“… |
Per concludere. Il Mondo che pensate di avere nella vostra testa è solo un costrutto, una “Buona Novella” mentalmente costruita, dove persino la Società vi ha aiutato a costruirla per dare un senso fittizio alle vostre esistenze. A questo punto osservatevi, e osservate quanto reputate essere la “Realtà“, tutta intorno a voi, senza filtri, senza veli, imposizioni, falsi miti, leggende, false comodità, e uscite da “quell’Oscurità” che dal giorno della vostra nascita vi tiene prigionieri…
«Ti spaventa solo ciò che non conosci. Comprendilo e non ti terrorizzerà più.» (Federico Bellini)