Bakasana, chiamata anche la posizione del corvo o la posizione della gru, è una Asana di Hatha Yoga. Quest’asana stimola gli organi interni è rinforza le spalle, la zona dorsale, i polsi, bicipiti e tricipiti. Oltre a donare un profondo benessere psicofisico.
Vediamo insieme come eseguirla, le sue varianti e tutti i benefici che si possono ottenere in merito ?
Seguimi..
Prima della sequenza cerchiamo di capire il suo significato..
La parola Bakasana deriva dal sanscrito, così come tutti gli altri termini che indicano delle Asana. Nello specifico, Bakasana è formata a sua volta da due parole: Bak, che indica un uccello simile a una gru, e Asana, che come abbiamo visto più volte significa Asana. (Posizione)
Letteralmente, quindi, Bakasana potrebbe venire tradotta come “la posizione della gru” ma viene chiamata anche la posizione del corvo, che è anche il suo nome più diffuso.
La gru in Giappone, ma anche in gran parte dell’Asia, ha un significato molto profondo. È infatti il simbolo della longevità e della buona salute. La sua raffigurazione viene spesso utilizzata come buon augurio.
- Mettiti in posizione di Tadasana
- Inspirando porta l’attenzione al tuo corpo e al respiro
- Accovacciati e divarica le ginocchia. I talloni sono sollevati e i piedi sono separati tra di loro come la misura delle spalle.
- Appoggia le mani a terra e forma un quadrato con i piedi. Apri bene le dita: in questo modo ti sarà più semplice mantenere l’equilibrio. Sposta il peso molto in avanti e le mani dovranno essere sufficientemente in avanti per sorreggerti.
- Porta l’attenzione alle braccia e leggermente piega i gomiti verso l’esterno
- Distendi le gambe fino a portarti in punta di piedi e alza il bacino verso l’alto. Spingi i retti addominali verso il pavimento pelvico. Attiva la muscolatura interna delle cosce (sentirai le gambe avvicinarsi leggermente): questo ti permette di stabilizzare meglio il core. ”Il nucleo del corpo”
- Porta delicatamente le ginocchia sulla parte posteriore delle braccia e appoggiale sui tricipiti.
- Inizia a portare il peso del corpo in avanti, sulle mani.
- Solleva i piedi da terra, uno alla volta, portando l’attenzione sui movimenti che stai facendo. Ogni movimento del tuo corpo fallo con estrema presenza.
- Contrai bene gli addominali e cerca stabilizzare la posizione del corvo, portando lo sguardo tra le mani. Meglio se riesci a guardare un po’ oltre, in un punto fisso davanti a te.
- Mantieni la posizione finché il tuo corpo te lo chiede.
- Esci dalla posizione poggiando i piedi a terra, uno ad uno.
Avvertenze e consigli per la pratica di Bakasana
Durante tutta la pratica, cerca di mantenere l’equilibrio e fare molta forza sulle braccia, continuando a tenere i muscoli addominali contratti in modo da non cadere.
Per semplificare l’esecuzione puoi anche mettere un ”yoga block” sotto i piedi, in modo da sollevare le gambe e il bacino.
Ti consiglio inoltre di evitare la pratica di Bakasana se:
- sei incinta
- hai dolori o lesioni alle spalle, alle braccia o ai polsi.
- STC (sindrome del tunnel carpale)
La pratica regolare e costante di questa Asana saprà donarti numerosi benefici sia fisici che mentali.
Benefici:
- Migliora l’equilibrio e la concentrazione
- Consapevolezza del corpo
- Calma la Mente
- Distende i muscoli delle spalle e delle braccia
- Tono muscolare addominale
- Massaggia gli organi addominali e stimola il loro funzionamento
- Rende la spina dorsale e il bacino più flessibili
- Attiva il terzo e il sesto Chakra
Consigli:
Prima di eseguire l’asana ascoltati, cerca di capire di cosa hai bisogno, quali sono i tuoi limiti e le tue esigenze. Non forzare mai le posizioni o tentare di arrivare subito alla posizione finale senza gradualità.
Lo yoga non è una sfida dove vince chi esegue l’Asana più bella: è piuttosto un percorso interiore, un cammino verso la consapevolezza e verso il nostro equilibrio psicofisico.
Namastè ??